venerdì 28 settembre 2007

Grazie Vietnam!

Ciao a tutti, ormai manca solo un giorno alla partenza , ieri Andrea e Davide sono partiti, oggi pomeriggio partiranno Nath, Christian e Martin e domani noi. Abbiamo deciso di prenderci un giorno in più per essere sicuri di avere tutti i documenti senza imprevisti dell’ultimo minuto , causando per altro preoccupazione ai nostri familiari (e ce ne dispiace), e anche perché non è semplice dire addio a questo paese. Abbiamo viaggiato abbastanza, Bruno ed io, e visto paesi davvero belli, conosciuto usi e tradizioni diversi, respirato profumi e visto colori che non avremmo nemmeno immaginato, ma proviamo un certa difficoltà ad allontanarci dal Vietnam. Hanoi ci ha stupito con la sua confusione, il traffico, i clacson impazziti, i motorini killer, ma ci ha meravigliato con i sorrisi dei suoi abitanti, sempre cordiali e gentili anche se, a volte, indigenti, tanto orgogliosi nel chiederci se il bellissimo bimbo che abbracciamo é un “Vietnamite children”. I tanti venditori ambulanti, le 36 vie commerciali di Hanoi vecchia( una per ogni corporazione che vi si stabilì nel XIII secolo), le lanterne rosse appese agli alberi, i mestieri di strada, i ristorantini sui marciapiedi, il cibo, ……………. Già tutto questo basterebbe per fare di questo soggiorno in Vietnam una vacanza da non dimenticare, …………….ma c’e’ Ale. Sì, c’è Ale, qui beato che sbircia il computer con cui scrivo, e che su di lui esercita un fascino magnetico. Abbiamo desiderato e atteso questo bimbo a lungo; in questi anni il desiderio, all’apparenza tanto scontato e legittimo di avere un figlio, si è trasformato in un percorso ad ostacoli contro i quali abbiamo sbattuto più volte, e non è stato sempre semplice rialzarsi e ricominciare. Lungo il percorso le nostre famiglie e i nostri a mici ci hanno sostenuto ed incoraggiato, ma spesso abbiamo letto la tristezza nei loro sguardi e abbiamo capito che vivevano questa difficoltà insieme a noi . Ho pianto tanto per questo bimbo che non arrivava e mi sono chiesta almeno mille volte perché non ci meritassimo di realizzare questo nostro sogno, ora, per la prima volta in tanti anni, posso urlare con convinzione che la cicogna aveva in serbo per noi un dono davvero speciale, difficile da conquistare, ma davvero speciale. La cicogna non è stata pigra, ma distratta, avendo consegnato il nostro fagottino tanto lontano! Guardando Ale vedo ogni momento passato a desiderarlo come una possibilità per imparare ad amarlo; so’ che un giorno , più o meno lontano, dovremo parlare con lui del modo speciale in cui è nato nella nostra famiglia, ma forse, l’attesa di questi anni ci ha dato gli strumenti per affrontare quel giorno, o almeno per provarci. Salutare e ringraziare il Vietnam è come salutare e ringraziare la sua mamma e non esistono parole per farlo. Quindi riprendo l’augurio che Hung, la guida vietnamita, ci ha fatto qualche giorno fa, promettendo alla sua mamma e alla sua terra che cresceremo questo seme, generato dalla generosa terra vietnamita, affinché possa crescere e diventare un robusto albero in Italia. Grazie con tutto il cuore!
Michela e Bruno
Domani ci limiteremo a qualche foto, custodendo nei nostri cuori i nostri pensieri e sentimenti, ma so’ che ci capirete. Aspettateci, stiamo arrivando!

3 commenti:

lullaby ha detto...

sono commossa. e felice per voi.
un abbraccio

Terry ha detto...

Ciao Famiglia BERSANI,
non vedo l'ora che tornate per dare un bacino al piccolo Ale linh. Un abbraccio forte a tutti e tre, più ad Ale xò.
ciao by Terry

laura ha detto...

Ciao ragazzi!!!!! finalmente tornate... non vediamo l'ora di vedervi!!!!
Baci Laura