sabato 15 settembre 2007

La Baia di Halong

Ciao a tutti, sono le 18,30 e siamo appena tornati da una bellissima gita alla Baia di Halong. Siamo partiti in pulmino questa mattina alle otto (i soliti irriducibili ) e siamo arrivati, non si sa come, sani e salvi ad Halong alle 11,30. Lo spettacolo che ci si è offerto arrivati alla baia è stato superiore alle aspettative; la baia merita indubbiamente il titolo di principale meraviglia naturale del Vietnam, tant’è che nel 1994 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Le circa 2000 isole calcaree, alcune grandi altre minuscole, che emergono dall’acqua del golfo del Tonchino, sono coperte di vegetazione lussureggiante e nascondono al loro interno grotte in cui sono presenti stalactiti e stalagmiti di ogni forma e dimensione. Arrivati alla baia siamo saliti a bordo di uno dei tanti barconi di legno ormeggiati in porto, prenotato appositamente per noi, e siamo partiti alla volta dell’isola di Hang Thien Cung . La guida, un ragazzo Vietnamita di nome Hung ( che il 12 ottobre sarà a Rimini per la fiera dei tour operator) ci ha raccontato che Halong significa “il drago che si inabissa nelle acque”e che la leggenda vuole che le isole della baia siano state create da un grande drago che viveva sulle montagne che correndo verso la costa scavo’ a colpi di coda valli e crepacci; immergendosi in mare, le zone scavate dalla coda si riempirono d’acqua, lasciando visibili solo le punte più alte. Forse per questo nelle stalactiti e stalagmiti presenti nella grotta Hung indicava draghi e dragoni, ma anche elefanti, leoni, Budda e ogni sorta di personaggio vero o mitologico. Visitata la grotta siamo tornati sulla barca e ci è stato offerto un pranzo vietnamita, preparato dall’equipaggio, a base di granchi, gamberi, pesce fritto, insalata di calamari e verdure, riso, involtini con riso e verdura, frutta che Vito, Maddalena, Stefano, Bruno ed io abbiamo divorato con gusto. La gita è continuata con una navigata fra i tanti isolotti e i villaggi galleggianti di pescatori; abbiamo fotografato e ripreso tutto il possibile, pensando, un giorno di fare vedere a Ale Linh, che secondo Hung significa “consacrato”, quante cose belle ci sono nel suo paese di nascita. A proposito di Ale, durante il viaggio di andata, durante una sosta, abbiamo acquistato anche a lui il vestitino vietnamita di seta bianca, un quadretto tessuto da alcune giovani di una cooperativa da appendere nella sua camera e (mamma rabbrividisci) dei sacchettini, ricamati dalle stesse ragazze, da utilizzare come sacchettino porta-confetti per il battesimo. Come al solito, la compagnia è stata eccezionale e la giornata è volata serenamente. Vi scrivo l’augurio che Hung ci ha fatto salutandoci alla fine della gita :”Che i vostri piccoli semi nati in Vietnam crescano vigorosi in Italia e possano, un giorno, rivedere la terra da cui sono stati generati”. Ale ancora non è fisicamente con noi, ma il Vietnam inizia a farsi strada nei nostri cuori. Mi e Bru
Franci, sei come al solito, un mito!!!
Bila, grazie per le correzioni, magari così abbiamo qualche probabilità di avere i bimbi
Ciao "ciuchine", ciao zia Laura é una gioia sentirvi!!! Tanti baci
Irene, fra poco potremo parlare con te con Skipe, visti i progressi!!baci

3 commenti:

rosangela ha detto...

Ciao Michi e Bruno, qui zia ufficiale lato Bersani e zia acquisita, ma voi siete lì in vacanza???? Vi state dimenticando di quel nipote bellissimo????? Non perdetevi tra le 2000 isole!!!! al massimo possiamo tornarci insieme negli anni a venire....adesso dovete assolutamente tornare a casa!!!!!
Non vedo l'ora che sia martedì...!!!!
E' appena entrata la Baby in negozio e manda a voi e ad Ale i suoi più cari saluti e ha detto di dirvi che Lucia stà già pensando ad un possibile moroso...vedete voi....
Lo zio Luca da bravo orso non si pronuncia ma tutte le volte che leggiamo insieme il blog ha gli occhi lucidi....cosa vorrà dire????
Un bacio grande!!!
Zia Rosy e Betta

Manuel ha detto...

Carissimi,
ci tenevo proprio moltissimo, da brava Viserbese paesotta, a farmi vicina e partecipare a questa bellissima avventura! Mi sento un pò clandestina in mezzo a tutte le zie, ufficiali e non, ma sto vivendo questo viaggio proprio come fanno le amiche durante il travaglio della mammina!! Vorrei consigliarti Michi di conservare questi scritti e magari non scartare l'idea di raccoglierli e publicarli un giorno, hai un modo di scrivere piacevole, ironico, e così vero e amorevole che mi sono commossa innumerevoli volte!! Ormai non posso più fare finta di non pensarvi e aspetto con trepidazione ed emozione il grande momento della nascita (incontro) di Alessandro Linh. Un abbraccio Robi, Manu e amichetto Franci

francy ha detto...

Ciao sorellina...la sfiga vuole che oggi a casa non vada internet (se domani non va vado a prendere federicone per le orecchie)...quindi ti scrivo da casa dello "zio" Andre...
La baia è splendida e mi piace un casino l idea dei sacchettini/bomboniere...
Ieri sono stata al matrimonio della Petra e Gianfri e oltre a una miriade di bimbi c era anche Thi Gai..aveva una tunichina di seta bianca tutta ricamata con mutandina rosa in vista ed era veramente stupenda, le ho fatto una foto dal cell. che ti farò vedere...
La cosa più bella sono gli occhioni neri neri che hanno una luce indescrivibile, è dolce simpatica e quando sorride mostra due dentini che ti fanno sciogliere...
inutile dire che guardandola pensavo a quando potrò stringere Ale tra le mie braccia e....è stato commovente..soprattutto quando la sua mamma mi ha detto che Ale sarà "un pò così"...
Laura ti manda un grosso bacio, dice di tenere duro e che l'emozione sarà grandissima...
Un bacione e appena puoi fatti sentire con le NOTIZIE importanti!!!!