domenica 15 luglio 2018

...


sabato 14 luglio 2018

Splash





...bello!!!

domenica 8 luglio 2018

Vi voglio bene!


lunedì 2 luglio 2018

Primo campeggio estivo...Cascate dell'Acquacheta





...e quest'anno Fili è venuto con noi!!!

mercoledì 20 giugno 2018

Adolescenza...tiro alla fune


Perché la vita con gli adolescenti sembra sempre un estenuante tiro alla fune?
Possibile che i genitori siano sempre sbagliati ai loro occhi?
Questa lettera è stata scritta da Gretchen L Schmelzer, una psicologa e scrittrice statunitense
Caro Genitore, questa è la lettera che vorrei poterti scrivere.
Questo conflitto in cui siamo, ora, ne ho bisogno. Ho bisogno di questa lotta. Non te lo posso dire perché non ho il lessico per farlo e comunque non avrebbe senso quello che direi. Ma ho bisogno di questa lotta. Disperatamente. Ho bisogno di odiarti ora, e ho bisogno che tu sopravviva a questo odio. Ho bisogno che tu sopravviva al mio odiare te, e al tuo odiare me. Ho bisogno di questo conflitto anche se pure io lo detesto. Non importa neanche su cosa stiamo litigando: l’ora di rientro a casa, i compiti, i panni sporchi, la mia stanza incasinata, uscire, restare a casa, andare via di casa, vivere in famiglia, ragazzo, ragazza, non avere amici, avere cattivi amici. Non importa. Ho bisogno di lottare con te su queste cose e ho bisogno che tu lo faccia con me.
Ho disperatamente bisogno che tu mantenga l’altro capo della corda. Che ti ci aggrappi forte mentre io strattono il capo dalla mia parte, mentre cerco di trovare appigli per vivere questo mondo nuovo cui sento di affacciarmi. Prima sapevo chi fossi io, chi fossi tu, chi fossimo noi. Ma ora, non lo so più. In questo momento sto cercando i miei confini, e a volte riesco a trovarli solo quando tiro questa fune. Quando spingo tutto quello che conoscevo al suo limite. Allora io mi sento di esistere, e per un minuto riesco a respirare. E lo so che ti manca tantissimo il bambino dolce che ero. Lo so, perché manca anche a me quel bambino, e a volte questa nostalgia è quello che rende tutto doloroso per me al momento.
Ho bisogno di questa lotta e ho bisogno di vedere che, non importa quanto tremendi o esagerati i miei sentimenti siano, non distruggeranno me, né te. Ho bisogno che tu mi ami anche quando sono pessimo, anche quando sembra che io non ti ami. Ho bisogno che tu ami te stesso, e me, che tu ci ami entrambi e per conto di tutti e due. Lo so che fa male essere antipatici, avere etichette di quello marcio. Anche io provo la stessa cosa dentro, ma ho bisogno che tu lo tolleri, e che ti faccia aiutare da altri adulti per farlo. Perché io non posso in questo momento. Se vuoi stare insieme ai tuoi amici adulti e fare un “gruppo-di-mutuo-supporto-per-sopravvivere-al-tuo-adolescente”, fa’ pure. O parlare di me alle mie spalle, non ho problemi. Basta che non rinunci a me, che non rinunci a questo conflitto. Ne ho bisogno.
Questo è il conflitto che mi insegnerà che la mia ombra non è più grande della mia luce. Questo è il conflitto che mi insegnerà che i sentimenti negativi non significano la fine di una relazione. Questo è il conflitto che mi insegnerà come ascoltare me stesso, anche quando sono una delusione per gli altri.
E questo conflitto particolare, finirà. Come ogni tempesta, sarà spazzata via. E io dimenticherò, e tu dimenticherai. E poi tornerà da capo. E io avrò bisogno che tu regga la corda di nuovo. Di nuovo e di nuovo, per anni.
Lo so che non c’è nulla di intrinsecamente soddisfacente in questa situazione per te. Lo so che probabilmente non ti ringrazierò mai per questo, o neanche te ne darò credito. Anzi probabilmente ti criticherò per tutto questo duro lavoro. Sembrerà che niente che tu faccia sia mai abbastanza. Eppure, io faccio affidamento interamente sulla tua capacità di restare in questo conflitto. Non importa quanto io polemizzi, non importa quanto io mi lamenti. Non importa quanto mi chiuda in silenzio.
Per favore, resta dall'altro capo della fune. E lo so che stai facendo il lavoro più importante che qualcuno possa mai fare per me in questo momento.

domenica 17 giugno 2018

Vola Yo....


...vola amore, "acchiappa i tuoi sogni!"

Macchia


Oggi abbiamo fatto il bagno a Macchia...peccato che poi-come di consueto- si sia fatta una bella "sabbiatura"!

mercoledì 13 giugno 2018

...solo giochi


domenica 3 giugno 2018

Finalmente insieme!





Dopo tanto tempo, finalmente, ci siamo rivisti....

domenica 27 maggio 2018

sabato 19 maggio 2018

I tre cugini!


martedì 15 maggio 2018

Festeggiando Filippo

Auguri Filippo, per questo giorno speciale!

giovedì 3 maggio 2018

Giardinaggio


...con due aiutanti così orto e giardino saranno in buone mani?!

martedì 1 maggio 2018

Picnic 1 maggio


...visto che fuori sgocciola!

lunedì 30 aprile 2018

29 aprile


Prima giornata al mare (festeggiando 18 anni di matrimonio di mamma e papà) 

mercoledì 25 aprile 2018

25 aprile


picnic in famiglia al parco

lunedì 23 aprile 2018

6 anni fa

Da 6 anni insieme!


...da questo diario 23 aprile 2012

Prima foto di famiglia in quattro

Abbiamo atteso questo momento a lungo, abbiamo sognato e a volte pianto, ma ora siamo finalmente insieme, per sempre, in quattro!



Ed ecco la cosa più bella che la vita ci ha donato, i nostri bellissimi figli!



Ale ha accolto il fratellino con stupore e meraviglia e Yosi ha ricambiato regalandogli un immenso sorriso sdentato



Li osserviamo e non ci sembra vero, li osserviamo e ci sembra di essere insieme da sempre!

sabato 21 aprile 2018

venerdì 20 aprile 2018

20 aprile 2012- 20 aprile 2018

Quella strana sensazione (20 aprile 2012)

"Manca un giorno alla partenza e sebbene il cuore scoppi di gioia all'idea di poter riabbracciare Yoseph (questa volta per sempre), un velo di malinconia mi assale pensando a quel tratto di percorso a tre che da domenica terminerà.
Ancora quella strana sensazione di cuore diviso, spaccato.
Penso sia lo smarrimento che mi assale ogni volta che succede qualcosa di veramente importante nella vita ... e l'arrivo di un figlio è decisamente un evento eccezionale.
E così, sebbene da quasi tre anni sogni l'arrivo di questo bimbo, una parte di me si sente turbata dalla consapevolezza che nella routine quotidiana con Bruno e con Ale molto cambierà.
Mi rendo conto di quanto siano diventati per me importanti i piccoli gesti di ogni giorno, quelli che normalmente si ripetono senza darò loro apparente importanza; l'abitudine assume a volte una connotazione molto diversa da quella che si è soliti darle.
La mente torna al senso di smarrimento che ho provato il giorno che siamo tornati dal Vietnam con Ale Linh, una sensazione di panico ed inadeguatezza.
Ed ora ho esattamente le stesse paure; non saper essere una buona mamma per Yosi e per Ale, cadere nell'errore di trascurare il loro babbo, non sapermi prendere cura di me.
Probabilmente, com'è già accaduto una volta, piano piano torneranno i riferimenti e le certezze (sempre che nella vita ce ne siano)...ma oggi provo questa strana sensazione.
Sono certa che nel momento in cui i miei due figli si incontreranno mi sentiro' stupida per aver provato tutto questo... se respiro profondamente e chiudo gli occhi vedo lo sguardo meravigliato e dolcissimo di Ale incontrare quello profondo di Yosi, vedo il viso di Bruno illuminato e sereno mentre coccola i suoi tesori e sento lacrime di gioia scorrermi sul viso.
Sono una mamma confusa, oggi, spaventata e felicissima insieme."


Che strano rileggere queste parole!
Oggi che sei una parte di noi...quella allegra, quella solare, quella più libera.
Oggi che sei tu a portare equilibrio con la tua purezza e semplicità.
Oggi che sei tu ad insegnarci che la quotidianità non è fatta di impegni e di cose da fare, ma di vita e sorrisi, di abbracci e coccole.
Grazie pulcino, per essere arrivato!
La mamma

mercoledì 18 aprile 2018

Una lezione importante...per me


Riporto un testo di una lettera di un preside di Singapore ai genitori degli alunni, un interessante spunto di riflessione sulle aspettative di noi genitori.

"Gli esami dei vostri figli stanno per iniziare, so che sperate che i vostri figli vadano bene.
Ma per favore ricordatevi che tra gli studenti che siederanno per fare gli esami c’è un artista che non capisce la matematica, c’è un imprenditore a cui non interessa la storia, c’è un musicista i cui voti in chimica non saranno importanti, c’è una persona sportiva il cui allenamento è più importante della fisica.
Se tuo figlio andrà bene sarà un’ottima cosa, ma se lui o lei non lo faranno, per favore non privarli della loro fiducia e della loro dignità.
Digli che non fa niente, che è solo un esame.
Potranno fare cose molto più grandi nella loro vita.
Digli che non importa quali saranno i loro voti, li amerai lo stesso senza giudicarli.
Comportatevi così per favore.
E quando lo farete, ammirerete i vostri figli conquistare il mondo.
Un esame od un brutto voto non gli porteranno via i loro sogni ed il loro talento.
Per favore, non pensate che dottori ed ingegneri siano le uniche persone felici al mondo.

Cordiali saluti, il Preside"

Per chi, come me, è parecchio esigente con i propri figli, queste parole giungono dritte al cervello e al cuore.

lunedì 2 aprile 2018

mercoledì 14 marzo 2018

giovedì 8 marzo 2018

Il nostro artista!!!

Da 31 anni i Lions club di tutto il mondo sponsorizzano il concorso "Un Poster per la Pace" presso le scuole. Questo concorso artistico per bambini incoraggia i giovani di tutto il mondo a esprimere la propria visione della pace.

Anche la scuola di Ale ha partecipato.....e il disegno di Ale è stato premiato....oggi la cerimonia al teatro Novelli






giovedì 1 marzo 2018

...ancora neve...

Grazie alla neve ( e alle decisioni del nostro Sindaco) anche oggi niente scuola!!!



sorpresa al risveglio!...è arrivato Filippo!!!
SI GIOCA!!!






mercoledì 28 febbraio 2018

domenica 25 febbraio 2018

Sei anni dal nostro primo incontro



Oggi festeggiamo sei anni dal giorno del nostro primo abbraccio!
Ti vogliamo un mondo di bene, cucciolo!

lunedì 12 febbraio 2018

venerdì 2 febbraio 2018

Frustrazioni

Ti tengo sotto l'ala perché mi sembri "spaurito"...sbaglio! così non imparerai mai a cavartela.
Cerco di lasciarti più libertà...sbaglio,!perché fuori ci sono le iene e tu non te la sai cavare.
Quindi?
Ti accompagno e non ti consento di volare, o medico le ferite sperando che tu spicchi il volo?
Probabilmente la seconda opzione è quella più saggia...ma....
Ma tu davvero sei troppo indifeso per quello che c'è fuori, troppo puro, troppo onesto, troppo generoso, troppo "per bene", troppo politicamente corretto.
Mi sono resa contro che non ti ho fornito gli strumenti per difenderti...o comunque non li hai appresi.
Pensavo fossi pronto, ho provato a lasciarti andare e sei tornato al nido ferito.
E adesso?
Panico!
Curo le ferite e ti spiego i motivi che le hanno causate, cerco di farti capire che fuori è dura (ma tu questo lo sai già, temo?!), provo a dirti come fare.
Esiste la ricetta per trasformare una colomba in un falco?
Non la conosco!
E mi rammarico per le tue debolezze (forse non frutto solo del tuo carattere)
E mi rammarico per la sofferenza che ti portano (anche se sei tu quello giusto, gli altri quelli che dovrebbero cambiare).
E mi rammarico perché è evidente che ho fallito e ho permesso che tu ne pagassi le conseguenze.
Allora cerco di essere pragmatica, costruttiva....parliamo, tolgo il velo del bello alla vita....mi sembra di "farti una violenza".
E allora ti spiego che devi diventare "più forte", devi credere in te stesso.
E allora ti sgrido perché permetti loro di ferirti, perché non ti imponi, perché solo tu non ti rendi conto di quanto vali...
E ti sgrido... perché? ....
A volte, a essere sincera, non so' neppure perché ti sgrido.
Forse perché solo tu puoi giocare questa partita, perché non è previsto che io partecipi.
Perché, a volte, davvero bisogna cadere e rialzarsi.
Perché solo tu puoi decidere di cambiare.
Perché se parliamo finisco per confermarti che tu vai bene come sei.
Ma vederti cadere mi lacera, vederti soffrire mi spezza il cuore.
Cavoli dov'è il manuale che ci insegna come fare? 
Lo so, il manuale non esiste!.
Bisogna dare gli strumenti...e aspettare che si impari ad usarli.
Ma non sono paziente, non so tapparmi gli occhi, il tuo dolore è il mio.
E l'unica cosa di cui sono certa è che sbaglio, ancora una volta, comunque!
Se intervengo vado contro il tuo bene.
Se non intervengo pensi che non te ne voglia abbastanza per difenderti, proteggerti.
Mi sento impotente, frustrata, .... e intanto tu soffri.
Ho avuto un infanzia felice, ma non di quelle in cui tutto mi era nascosto per non causarmi dolore...
In quegli anni avrei preferito vivermi la mia età, non ascoltare, non vedere, fregarmene..., ma già allora non sapevo voltarmi....e non mi era permesso farlo.
Forse gli strumenti per affrontare le piccole grandi sfide della mia vita ho iniziato a costruirli allora, anche se non me ne rendevo conto.
Forse anche per te sarà così, le sofferenze di oggi ti serviranno domani, le  frustrazioni  ti aiuteranno a crescere... forse aiuteranno anche me.
Chissà?

martedì 30 gennaio 2018

Non ascoltare per capire

Nessuno mi aveva detto che sarebbe stato tutto così impegnativo, o forse non ho ascoltato quando mi è stato detto!
Nessuno mi aveva detto che crescere non è mica questa bella cosa che credi , o forse non ho ascoltato quando mi è stato detto!
Nessuno mi aveva detto che lavorare è molto peggio che studiare, o forse non ho ascoltato quando mi è stato detto!
Nessuno mi aveva detto che diventare una moglie non significa "e vissero felici e contenti", o forse non ho ascoltato quando mi è stato detto!
Nessuno mi aveva detto che essere madre è un'enorme fatica, o forse non ho ascoltato quando mi è stato detto (ho ascoltato solo la parte in cui si parlava solo della gioia)!
Nessuno mi aveva detto che non basta impegnarsi, crederci, dare il meglio di sé, essere buoni e rispettosi, o forse non ho ascoltato quando mi è stato detto!
Nessuno mi aveva detto che quasi mai si sceglie la via  ma solo le strade alternative, o forse non ho ascoltato quando mi è stato detto!
Nessuno mi aveva detto che mi sarei sempre sentita inadeguata, o forse non ho ascoltato quando mi è stato detto!

Nessuno mi aveva detto...?!
Cavoli, probabilmente più di una persona mi aveva messo in guardia!
Allora, perché ho scelto di non ascoltare?! Perché invece tutte quelle cose mai ascoltate sono tornate alla mente?!
Forse perché ora quelle voci, quei consigli, quei rimproveri, quelle raccomandazioni, mi aiutano a gestire la fatica, le delusioni, l'inadeguatezza, il senso di frustrazione...

 Ok, promemoria....
Devo ricordarmi di continuare a raccontare le favole ai miei figli e allo stesso tempo dir loro che, un giorno, tutto sarà impegnativo, che la vita a volte farà schifo, che non si lamentino dei compiti, che poi lavorare è peggio, che avere una famiglia sarà un gran lavoro", che essere bravi, buoni, educati non basterà, che saranno pedine nel mondo, che prima o poi dovranno fare i conti col fatto che "non saranno mai quello che avrebbero voluto essere!"

Effettivamente , rileggendomi, passerebbe anche a me la voglia di ascoltare!...

....ma poi serve...serve serve a restare in piedi, ad essere "vagamente" equilibrati, ad assolversi, a ridere degli errori, a trovare un senso persino alle "sfighe", a continuare a rischiare, provarci, sbagliare, cadere, rialzarsi.

Ok, promemoria...
Devo ricordarmi di non arrabbiarmi se e quando nessuno mi ascolta....quelle parole torneranno col tempo, non ascoltare aiuta a vivere e a capire!

sabato 6 gennaio 2018