giovedì 28 dicembre 2017

Oggi si scia!







(prima volta per Yo)

mercoledì 27 dicembre 2017

...nevica




Nevica da ieri....inevitabile il primo pupazzo!!!

martedì 26 dicembre 2017

lunedì 25 dicembre 2017

24 e 25


 







sabato 23 dicembre 2017

...a tutti voi


domenica 17 dicembre 2017

Il mio regalo più bello


Oggi i miei uomini mi hanno regalato una festa di  compleanno a sorpresa super..., ma il regalo più bello restano loro TRE!

sabato 9 dicembre 2017

8 dicembre

...tra amici


venerdì 17 novembre 2017

50



domenica 5 novembre 2017

sabato 4 novembre 2017

Auguri nonno Giuliano




Tanti auguri, papà, ti vogliamo bene!

mercoledì 18 ottobre 2017

La lavatrice del cuore

Giovedì sera Ale ed io andremo a teatro ad assistere  allo spettacolo "La lavatrice del cuore.Lettere di genitori e figli adottivi".


Riposto la lettera-già postata nel 2013-di Francesca Corti, vincitrice della categoria fuori concorso "Lettera di un'adozione", da cui lo spettacolo, scritto da Edoardo Erba e interpretato da Maria Amelia Monti, prende spunto.


Anna ha sette anni.
È mia figlia da quando aveva 8 mesi.
Chi dice che adottare neonati sia una passeggiata, una cosa facile perché “tanto non capiscono niente i neonati, e crescono con te come se fossero i tuoi figli biologici”, non ha capito nulla.
Anna ha un vuoto dentro, un buco, lei lo chiama “la cosa che ho qui sopra lo stomaco e mi fa male”. Ogni tanto ne parliamo, lei ora comincia a farsi domande, a farmi domande, a rendersi conto che non è normale, e non è bello, che una madre abbandoni il figlio che ha messo al mondo.
Questo è un periodo difficile; forse a scuola hanno parlato di nascite, ci son diversi compagni che hanno fratellini in arrivo, si vedono tante mamme col pancione, all’uscita da scuola.
Forse qualcuno le ha chiesto qualcosa, sul suo essere color cioccolato in una famiglia di smorti.
Forse sta semplicemente prendendo consapevolezza della sua storia di bimba adottata.
Fatto sta che questo non è un periodo semplice.
La sera le capita di essere triste, è molto nervosa, capisco che non è la mia solita Annina spensierata e monella.
Sono due giorni però che è passiva, zitta, silenziosa, non è da lei, di solito bisogna chiederle per favore di smettere di parlare, e se non parla canta, e se non canta balla.
Penso che forse starà covando l’influenza, d’altronde siamo in inverno, niente di più facile, le provo la febbre ma è fresca come una rosa, le chiedo se senta male da qualche parte, se abbia qualche malessere, ma mi risponde di no.
Poi, accade.
Sono in bagno, negli unici 5 minuti tutti per me che ho durante la giornata, ed entra sbattendo la porta, in lacrime.
Le chiedo cos’abbia, “Anna stai male? Cosa c’è?”, lei non risponde, piange, riesce a dirmi solamente che ha una “cosa” dentro la pancia, proprio sopra lo stomaco, che non riesce a spiegarmi cosa sia, ma le fa tanto tanto male.
Allora la faccio sedere sulle mie ginocchia, come quando era piccolina e neanche in bagno da sola mi faceva andare, e le chiedo di parlarmi, di aprirsi, io sono qui per questo, sono la sua mamma, non deve avere paura di parlare con me.
Anna mi guarda, gli occhi enormi lucidi, mi dice “no, non voglio, io soffro e non voglio che tu ti spaventi per me”.
Allora mi viene in mente; non so come, ma mi viene in mente.
Devo ancora capire com’è che quando devo ribattere alla gente maleducata e invadente non trovo mai le parole giuste, mentre quando devo parlare con lei le parole escano da sole, spontaneamente, senza che possa controllarle.
“Anna” le dico “ma tu non lo sai, che quando il Signore ci fa diventare delle Mamme, regala a ognuna di noi donne una lavatrice del cuore?”
Lei mi fissa sbalordita “La lavatrice del cuore? Cos’è??”
“Ma si, Annina! quando noi donne diventiamo mamme, in qualsiasi modo lo diventiamo, riceviamo in dono una lavatrice del cuore, e anche io ho la mia!
Quando tu ti senti triste, quando il peso nella pancia ti sembra insopportabile, tu vieni da me, apri l’oblò che c’è nel mio cuore, ci butti dentro tutte le cose brutte che ti rendono triste e non ti fanno stare bene, io poi le lavo, le centrifugo con tanto amore per te, e vedrai che dopo usciranno solo serenità e tranquillità”
“Davvero??” Le sorrido “Si, Anna, davvero.
Proviamo? Apriamo il mio oblò?”
Lei annuisce, sorride, poi ricomincia a singhiozzare, questa volta forte, fortissimo, dei singhiozzi che lacerano il cuore, e comincia a buttarmi addosso tutte le sue paure: l’abbandono, il terrore che le possa succedere di nuovo di essere abbandonata, il rifiuto della sua mamma biologica di tenerla con sé, la tristezza di non essere nella sua Terra, l’incomprensibile fatto che una mamma possa non volere più il proprio figlio.
Parla, e piange, e parla e piange ancora di più.
Non riesco a sostenere tanto dolore rimanendo impassibile, non riesco più a sorriderle serena, sono singhiozzi ingiusti in una bambina di 7 anni, mia figlia sta soffrendo da matti e devo lasciarla sfogare, ma è doloroso per tutte e due, vorrei solo che non fosse accaduto niente, che fosse nata da me, che non dovesse ogni volta fare i conti con tanta angoscia.
Comincio a piangere anch’io, quanto dolore, quanto sofferenza in un corpicino di 17 chili, non è giusto, per niente.
Lei mi vede piangere, si blocca, mi fissa, si intristisce. “Ecco, vedi.. adesso ho fatto piangere anche te, non volevo, vedi??”
“Ma no, Annina, tranquilla… è solo l’acqua di scarico della lavatrice! Adesso passa tutto e ritorniamo felici!”
Le sorrido, lei mi sorride.
Si alza, tira su col naso, è sollevata, ride, fa un passo di danza, gira su se stessa e se ne va cantando. Io mi accascio, mi sento più vecchia di 10 anni, ho due occhi viola e l’anima svuotata, ma la mia lavatrice, per questa sera, ha fatto un ottimo lavoro.


Ale ha letto la lettera, ne abbiamo parlato un po' e ha deciso di voler assistere allo spettacolo...siamo emozionati...un bel passo per il mio ragazzo...


20/10/2017

Ieri sera siamo stati a teatro....spettacolo ironico e serio al tempo stesso, un approccio delicato e garbato all'argomento adozione ( che non sempre è facile "sintetizzare" in maniera incisiva).
Ale ha riso...(la parte relativa all'iter è stata davvero trattata con un pungente sarcasmo) e, a tratti,  si è fatto serio  (le lettere dei genitori e figli adottivi, la musica....momenti molto emozionanti).
Io ho pianto, quasi sempre.
Bello! Sono felice di aver condiviso questa serata speciale con il mio ragazzo!

mercoledì 11 ottobre 2017

Tanti auguri Yo!!!!





Tanti auguri cucciolo della mamma!
Tanti tanti tanti auguri!!!
...e un grazie a chi con gioia e affetto si è unito ai pre-festeggiamenti ieri!
Sei un ragazzino allegro e sereno, ed è bello vedere come in poco tempo tu sia riuscito a farti tanti nuovi amici!
Sei un dono grande tesoro!
La mamma




Oggi una mini festa con degli amici "speciali"

martedì 19 settembre 2017

19 settembre 2007

Oggi festeggiamo 10 anni con te, 10 anni di te, 10 anni di noi!


E come quel primo giorno sei più di quanto una mamma possa desiderare!
Grazie Ale, per tutto quello che hai regalato a me e al babbo in questi 10 anni e per il fratello maggiore meraviglioso che sei per Yo!
Ti voglio tanto tanto tanto bene!

(quest'anno Ale ha voluto decorare personalmente la torta)

domenica 17 settembre 2017

I primi compiti



Ed ecco il mio topolino alle prese con i primi compiti!
Mi fa una tenerezza infinita vederti tutto assorto e così orgoglioso quando ti dico che sei stato bravo!
Forza cucciolo, la mamma è qui con te, pronta a tenerti per mano!
Ti voglio bene!

venerdì 15 settembre 2017

Soggettiva


15 settembre 2017

Primo giorno di scuola per i miei ragazzi!
Scuola Secondaria di I grado per Ale Linh (...le vecchie medie) e Scuola Primaria per Yo (...leggasi elementari).





Vi auguro che sia l'inizio di un percorso di crescita e di arricchimento non solo cognitivo, ma soprattutto umano!
Forza ometti!
La mamma

venerdì 25 agosto 2017