martedì 20 settembre 2011

Le mamme sbagliano

Se ripenso ad ogni singolo giorno di questi quattro anni passati insieme non ricordo i tuoi capricci .
Eppure ci sono volte in cui non mi ascolti,
eppure ci sono volte in cui non mi rispondi,
eppure ci sono volte in cui non fai le cose che ti chiedo,
eppure ci sono volte in cui le tue richieste non hanno un argine.
So' che queste cose ci sono state e ci saranno, ma sono altre le cose che "collego ai momenti trascorsi insieme".
Probabilmente per te non è e sarà così:
tu ricorderai benissimo ogni rimprovero,
tu ricorderai ogni volta che ho alzato la voce,
tu ricorderai ogni promessa che non ho mantenuto,
tu ricorderai che, a volte, ti ho pure ricattato per convincerti a fare qualcosa.
E' normale, i figli sono meno tolleranti nei confronti dei genitori di quanto i genitori lo siano nei confronti dei figli.
Ma resta il fatto che gli adulti sbagliano; così capita che si ami con tutto il cuore una persona e proprio con lei si commettano degli errori.
Capita a me e al babbo tra di noi e a me con te.
Cercherò di insegnarti l'importanza del perdono, perchè tu stesso, crescendo, avrai bisogno di essere perdonato e di perdonare le persone che ami.
A volte, come questa sera, dopo averti sgridato non riesco a dormire; allora mi metto ai piedi del tuo letto e mentre dormi ti accarezzo e ti chiedo silenziosamente scusa.
Anche le mamme sbagliano amore, ma questo, purtroppo , tu lo sai già.
Ti voglio bene!
mamma Mela (un giorno hai provato da solo a scrivere mamma Michela e ne è uscito mamma Mela; mi chiami così quando vuoi giocare)

lunedì 19 settembre 2011

La nostra festa

Oggi, per la quarta volta, abbiamo festeggiato la "festa della nostra famiglia".
Era il 19 sttembre 2007 quando, per la prima volta, i nostri sguardi si sono incontrati e siamo diventati una mamma, un babbo e un figlio...per sempre!

...ma oggi è stato anche il primo giorno del nuovo anno scolastico

venerdì 9 settembre 2011

9 settembre

In questi giorni chiedi di vedere spesso "il libro dei ricordi" (l'album delle fotografie) e ti piace tanto la prima foto, quella dell'aereo che il babbo ed io abbiamo preso per venire da te.
Era il 9 settembre 2007, 4 anni fa.
La didascalia sotto la foto dice: "in volo verso la felicità".

giovedì 1 settembre 2011

Ti spiegherò

Quando la vita ti sorride e "tutto va per il verso giusto" da adulti si può essere talmente pazzi da dare per scontato anche l'amore poi, appena il vento gira e qualche cosa nel meccanismo si inceppa, ci si rende conto dell'errore che si è commesso.
Allora, facendo tesoro dei miei errori cercherò di insegnarti, amore, il valore dei sentimenti.
Ti spiegherò che un abbraccio può scaldare il cuore più di un fuoco,
ti spiegherò che un bacio può essere più dolce del miele,
ti spiegherò che una lacrima, felice o triste, è più preziosa di un diamante,
ti spieghero' che negli occhi di chi ami puoi vedere brillare le stelle,
ti insegnerò che se lungo il cammino sarai accompagnato da persone che ti vogliono bene e a cui tu vuoi bene, allora potrai considerarti ricco,
ti insegnero' ad essere accogliente e affettuoso,
ti insegnero' a chiedere aiuto e a mostrare le tue fragilità come una cosa di cui essere fiero.
Se ci riuscirò, sarò riuscita a trasmetteri tutto quello in cui credo
se ci riusciro', saprai riconoscere il valore dall'amicizia, dell'amore, del perdono e del rispetto per gli altri,
se ci riuscirò, saprai consolare ed essere consolato,
se ci riuscirò, saprai affrontare il sole e le burrasche, a volte tenendo per mano, a volte aggrappandoti alle persone che ami,
se ci riuscirò, avrò assolto il mio compito, ma soprattutto saprai sorridere comunque vada, certo che non sarai mai solo lungo il cammino.
Ti voglio bene (e voglio tanto bene al tuo papà)

sabato 20 agosto 2011

Cercando un po' di fresco in montagna

Troppo caldo, davvero troppo caldo per restare a Rimini; siamo partiti sicuri che fra le nostre montagne avremmo trovato ristoro e ci saremmo divertiti.
Così è stato, Marilleva si è rivelata bellissima anche d'estate; ogni giorno una cosa diversa:
un giretto sulla cabinovia e sulle piste su cui d'inverno sciamo
una giornata in compagnia degli zii Luca e Rosi a Santa Caterina Valfurva
una passeggiata di quattro ore (due all'andata e due al ritorno) per arrivare alla Malga Alta e al Lago dei Caprioli
una visita al mio amico Martin con il trenino a scartamento ridotto che va da Marilleva a Trento (il macchinista mi ha fatto sedere al posto di guida e la mamma ha suonato il fischio)
una biciclettata-con sosta al parco e alla pista per aereomodellini-
...

giovedì 28 luglio 2011

Nella pancia, nella mente e nel cuore

C'è stato un momento della mia vita in cui ho considerato la maternità biologica un diritto...e ho pianto perchè "solo io non avevo la pancia"e, cosa che più desideravo al mondo, un figlio.
Poi ho capito che i figli nascono sì dalla pancia, ma la genitorialità si fa spazio nella mente e nel cuore...e allora ho capito che Tu saresti arrivato da lontano, che sarei stata madre senza " avere la pancia", ma soprattutto che un figlio non è un diritto, ma un dono.
Quel dono è diventato speranza ed infine, incontrandoti, privilegio.
Sì, perchè Ale essere la tua mamma è un immenso privilegio, perchè in te non solo tutti i miei desideri si sono incarnati, ma Tu sai donarmi ogni giorno molto più di quanto io cerco di donare a te, perchè essere la tua mamma è ancora più bello di quanto avessi desiderato.
Poi è nato nel babbo e in me la speranza di ricevere dalla vita un secondo meraviglioso dono, da condividere con te.
In questo momento quel bimbo è una sogno...che vive nella mente e nel cuore.
n.b.: qualche giorno fa Ale parlando con la zia: "Sai zia, Fili è nato dalla tua pancia, ma anche dal tuo cuore; tutti i bimbi nascono dalla pancia e dal cuore!"

lunedì 11 luglio 2011

...il destino...

Il destino li ha portati alla Casa dei bimbi in Vietnam, ha fatto loro sorvolare l'oceano per trovare una mamma e un papà e ha voluto che le loro nuove case fossero a qualche km di distanza...
Vederli insieme è una gioia!

lunedì 4 luglio 2011

Domande

Da quando è nato il tuo cuginetto ti piace che ti racconti com'eri tu quando eri piccolo; allora io ti ricordo che dopo essere nato dalla pancia della mamma del Vietnam sei stato alla Casa dei Bimbi (con Nhaty, Cri e Martin), dove il babbo ed io ti abbiamo conosciuto e insieme a te rivivo le prime settimane in Vietnam: i tuoi occhietti in principio un po' smarriti, i giochi nella piscina dell'Army, il tuo cagnolino di legno che sbattevi ovunque ("bam bam bam"), il bagnetto nella vaschetta di gomma, i tuoi 4 dentini, le pappe e la gioia provata potendoti abbracciare forte forte; ti racconto di come gattonavi ovunque e lo stupore con cui osservavi ogni nuova cosa.
Tu mi chiedi se avevi il ciuccio e sorridendo mi fai vedere come "tittavi"; chiedi se sapevi parlare e ti diverti a ripetere "mammama, babbu, gnonno, gnonna "- le tue prime paroline.
Sembra passato tanto tempo, ma basta un attimo per riportare alla memoria piccoli frammenti di vita... e intanto ...cresci, impari, esplori,...un momento sei il mio cucciolo, un secondo dopo mi sembri un ometto!
Fra poco, se il destino vorrà, diventerai un fratello maggiore...
Probabilmente ci saranno altre domande, altre curiosità...e così, un pezzettino alla volta, ricostruiremo insieme la nostra e la tua storia.
Ti voglio bene Ale!
La tua mamma
n.b.:cresciuto sei cresciuto!

domenica 26 giugno 2011

Con il nonno

Ultimamente, nel fine settimana, Ale aiuta il nonno a pulire il motoscafo e poco importa che il nonno sia uscito a pescare e che la barca sia sporca o meno...ormai è un piccolo rito.
Nonno + acqua = doppio divertimento

sabato 11 giugno 2011

Oggi

Un sabato qualunque; Bruno guarda le prove della Superbike, Ale i Barbapapà, io curioso nei soliti forum...insieme in sala. Un fine settimana qualunque; questa mattina un bel giretto in bici, nessun progetto particolare per il pomeriggio, fuori tuona....Un giorno qualunque eppure speciale! perchè siamo qui, noi tre, rilassati e sereni.Ogni tanto Ale salta sul suo babbo gridando "sorpresa", oppure scivola sulle sue gambe, ogni tanto viene a darmi un bacio (poi si pulisce).

Guardo i miei uomini e mi sento felice!

...un unico pensiero malinconico rivolto al figlio ci aspetta in Etiopia e ancora non sà con quanto amore sarà accolto in questa famiglia...e il sogno che presto si possa essere in quattro in un sabato qualunque!