venerdì 21 novembre 2008

La vecchia cicogna pasticciona

Ecco la favola che raccontiamo a Ale prima della nanna, la favola della sua nascita in Vietnam


C'erano una volta un re e una regina, Bruno e Michela, che desideravano tanto un bimbo con cui condividere la loro felicità.
Tutte le sere, ormai da qualche tempo, abbracciati sotto le stelle chiedevano alla stella più luminosa il motivo per cui il bimbo tanto desiderato tardasse ad arrivare; una sera, come per magia, la stella parlò loro e disse che il loro piccolo principe era già nato.
Il re e la regina, felicissimi per la notizia, chiesero come mai allora il bimbo non fosse con loro e la stella rispose che avrebbe chiesto alla cicogna.
Elisa era una vecchia cicogna che nella sua lunga carriera aveva riunito centinaia di famiglie, ma ormai era un pò in là con gli anni, vedeva poco e, di tanto in tanto, combinava qualche pasticcio; nel caso specifico, non avendo letto con attenzione l'indirizzo sul fagottino affidatole, aveva consegnato il bimbo in Vietnam piuttosto che a Viserba.
I cuori del re e della regina si riempirono di gioia, il loro bimbo era finalmente venuto al mondo!.
Ultimati gli ultimi preparativi  partirono per il Vietnam, sapendo che a volte le famiglie compiono lunghi viaggi per abbracciarsi.
Duy Linh, questo era il nome del loro bambino, li aspettava alla "Casa dei bimbi", una casa dove i bimbi che le cicogne avevano consegnato lontano da casa venivano curati e coccolati   fino a quando la cicogna non fosse riuscita a trovare il babbo e la mamma per sempre.
Così Bruno e Michela affrontarono il lungo viaggio che li separava dal loro sogno e arrivarono in Vietnam.
Quel paese era tanto differente dal loro, ma per uno strano motivo si sentivano a casa; le persone erano gentili e avevano sempre un sorriso da regalare e il paesaggio era magico; una volta tornati a casa, lo avrebbero ricordato con nostalgia.
Finalmente arrivo' il giorno più bello della loro vita, quello in cui fecero la conoscenza del loro meraviglioso Alessandro Linh (che in Italia avrebbe preso il nome del nonno paterno, Alessandro, e mantenuto un pezzetto del suo primo nome, Linh).
Quello che Bruno e Michela provarono quel giorno furono Amore e Felicità; Ale Linh era un bellissimo bimbo con due occhioni neri dolci dolci e subito fu loro chiaro che lo avrebbero amato con tutto il sentimento di cui erano capaci!.
I giorni successivi trascorsero lieti; il piccolo principe era un bimbo tranquillo e gioioso e il re e la regina impararono come quella piccola vita fosse la ricchezza più grande del loro immenso reame.
Quando giunse il tempo di tornare a casa  promisero al paese in cui il piccolo era nato e alle didi  che lo avevano coccolato che avrebbero fatto in modo che crescesse sereno ed amato.
...e così fu!.
... e il tempo passò.
Ora, nelle sere stellate, Bruno e Michela alzano gli occhi al cielo con un desiderio: che Elisa, la Cicogna Pasticciona, porti loro un altro dono.

giovedì 13 novembre 2008

Le mie amiche Lucia e Martina

Eccomi a cena con le mie amichette Martina e Lucia!

Lucia viene all'asilo con me ed è una delle mie morosine (tutte le mattine mi bacia appena mi vede!), ma ho un debole anche per sua sorella Martina (guardate che sorrisi le faccio per cercare di conquistarla). Non è colpa mia se loro sono proprio belle!

sabato 1 novembre 2008

Nhat, Chri ed io

Oggi Nhat ed io siamo andati a trovare il nostro amico Christian a Chiaravalle e abbiamo fatto una sacco di giochi, prima a casa sua, poi al ristorante e a passeggio per Senigallia.I nostri genitori hanno trascorso la giornata mangiando, chiaccherando, ma soprattutto scattando qualche centinaio di foto nel tentativo di ottenerne almeno una di noi tre insieme.

Halloween

Eccomi insieme ai miei amici Giada, Irene, Caterina, Matteo, Filippo, Martina, Lucia, Giacomo mentre vado a fare "dolcetto o scherzetto".

non sembro proprio un fantasma vero?

domenica 26 ottobre 2008

Cose da grandi

Da quando sono grande (ieri ho compiuto 22 mesi) posso fare le cose da grandi:

mangiare a tavola con i miei genitori

leggere il giornale alla tele con il babbo dopo cena

venerdì 24 ottobre 2008

E' arrivata l'influenza!

In queste ultime settimane il tempo è stato strano, si sono alternate giornate estive e giornate invernali così, inevitabilmente, è arrivata la prima influenza; Ale ha la febbre e una bella tosse, quindi, l'unica cosa che ci è concessa fare per trascorrere il tempo è giocare: costruzioni, macchinine, trenini, colori, libri, strumenti musicali, pongo, un po' di tv e, naturalmente, tante coccole.Eccolo mentre gioca nella sua cameretta, con una faccina assonnata ed il nasino gocciolante, naturalmente ripreso dalla mamma e, ad un certo punto, giustamente stufo di tante foto.

mercoledì 15 ottobre 2008

Due adulti e un ometto

Ciao amore,
poco più di una anno fa il babbo ed io sognavamo il dono di un figlio e ci sembrava, pur avendo già ricevuto tanto dalle nostre vite, di non avere la cosa più importante, poterle dividere con un figlio, la persona a cui dare quello che insieme avevamo generato: le nostre gioie, le paure, le curiosità, il nostro amore; sentivamo di avere tanto e, nello stesso tempo, di non avere la cosa più preziosa.
Le giornate, i mesi, gli anni in tua assenza sono trascorsi così, desiderando, un giorno, di ricevere un cucciolo (tu) cui dare noi stessi, quasi avessimo troppo per tenerlo tutto per noi, ma troppo poco per essere appagati.
Sì, la nostra ricerca di un figlio è nata con la presunzione di dare!
..................oggi ci sei, e la cosa buffa è che ci sembra solo di ricevere; sì, noi ci prendiamo cura di te, ma sei tu che ci dai la tua gioia, la tua curiosità, il tuo amore, te stesso.
Così, un figlio "a cui trasmettere" è diventato un "bimbo da cui ricevere"e, a volte, facciamo fatica a credere come tu possa essere tanto "generoso" con noi, come ti basti poco per insegnare a due adulti il senso della vita, la giusta priorità delle cose, quanto basti poco per essere felici.
Prima di diventare i tuoi genitori, avevamo la presunzione che ti avremmo insegnato tante cose, ma, d'all'alto dei tuoi quasi 22 mesi, ci hai già fatto capire che i piccoli insegnano ai grandi, che essere genitori non è nè solo dare, nè, ovviamente solo ricevere, è condividere, donare cio' che si ha e si sà e imparare cose nuove, riscoprire la vita con gli occhi dell'altro.
Oggi, quando pensiamo alla nostra famiglia e alle "sfide" che il destino ci farà affrontare ci immaginiamo così, due adulti ed un ometto che si tengono per mano e, insieme, affrontano la vita.
L'essere genitori è sì una sfida, una responsabilità, ma è soprattuto (e noi lo sappiamo bene) un dono, il dono che tu rinnovi ogni giorno quando ci svegli e fai cucù ridendo come un pazzo!.
Il babbo e la mamma

mercoledì 1 ottobre 2008

Il lettino nuovo

Oggi è arrivato il lettino nuovo, quello da bimbi grandi, resosi necessario dal momento che dall'altro uscivo scavalcando la spondina,rischiando di rompermi la testa tutti i giorni e le notti.Tornato dall'asilo (ormai sono tre settimane che vado a scuola e mi piace tanto, mangio persino le cose che a casa non assaggio neppure) il babbo e la mamma mi hanno accompagnato nella mia cameretta e.............tutto era cambiato: i mobili e i giochi non erano più nello stesso posto , ma soprattutto non c'era più il lettino/prigione dal quale avevo appena scoperto come fuggire!......datemi qualche giorno e vedrete, appena avrò ben capito come scendere, sarò sempre in giro per casa, anche la notte!Per ora faccio un riposino (l'asilo mi distrugge) e, visto che il letto è un pò grandicello, mi sistemo così: